Storia di sesso di una madre e figlio

Il fatto di Luca Curatti - madre e figlia cambiano sesso - 21.03.2017

Visione romantica del sesso

Posta un commento. Anche storia di sesso di una madre e figlio noi è stato dato un Figlio! Lc 11, storia di una vedova, madre di un figlio unico. Nel luogo dove stanno per seppelire anche quel figlio unico di quella donna già provata dalla vita, in quel posto in cui - simbolicamente - tutto il suo mondo di donna avrebbe dovuto essere sigillato, rinchiuso Col figlio morto si quadrava il cerchio degli affetti perduti.

Tutto in una tomba. Tutto sotto terra. Tutto finito. Ma è qui che nella storia di questa donna avviene una svolta. La stessa linguistica ce lo insegna: esiste un termine per identificare il figlio che perde un genitore, un coniuge che perde lo sposo Si rimane genitori per sempre. Nulla togliendo a chi perda marito o moglie, ma tutto sembra condurre storia di sesso di una madre e figlio pensare che l'affetto di e per un figlio sia un'esperienza completamente "a parte".

Distante da tutte le altre, superiore a tutte le altre. Tale da non "mutare" nella sostanza nemmeno con storia di sesso di una madre e figlio morte. Esperienza indicibile, incatalogabile, a tempo indeterminato. Di più: senza scadenza. Indubbiamente perché "viscerale", perché il figlio lo si genera con una parte di sé, e lo si porta per una madre dentro di sé. Non è dunque un caso se Gesù opera miracoli di risurrezione proprio in circostanze simili. E questo non è l'unico In Lc 8,40,56, un capitolo più avanti rispetto al Vangelo di oggi.

Ancora una figlia morta, ancora una figlia "unica". D'altronde, Gesù - in quanto Verbo e quindi Dio - conosce in primo luogo storia di sesso di una madre e figlio "sacrificio" del Padre che decide di offrire il Figlio Unigenito per la salvezza del mondo. L'esperienza trinitaria dell'Amore Lo rende capace di "umanizzare" il dolore di un genitore per la perdita "umana" di un figlio.

La ritroverà nella Risurrezione, quando "per mezzo del Verbo e per opera dello Spirito Santo" richiamerà il Figlio alla Vita. Il Padre attua per mezzo del Figlio e per opera dello Spirito. Volendo essere ancora più "cristologici", si potrebbe anche dire: nel Figlio incarnato l'umanità divina di Gesù "vive" sulla propria pelle l'esperienza della paternità.

Gesù è la "personificazione" visibile del Padre e del Suo "sentire" in quanto tale. Gesù è per noi il Volto del Padre e ci ama anche come Padre, soffre anche come Padre, porta in Sè l'aspetto "umano" di questo sentire paterno verso tutta l'umanità. Anche Isaia lo dice, quando parlando del Messia afferma: "il suo nome sarà: Padre per sempre " Is 9,5. I due ladroni crocifissi accanto al Cristo ne sono esemplificazione più che concreta.

Stavolta il punto di paragone non è divino, è umanissimo. Sebbene al più alto livello di umanità, quello che realmente rasenta il divino: Maria Immacolata. La creatura più pura di tutte e quella che più di tutte ha sofferto. Anch'ella vedova, ma - soprattutto - anch'ella Madre, Madre di un figlio unico.

La scena del Cristo che dice alla donna " Non piangere "! Lc 7,13 richiama la scena del Calvario: " Donna, ecco tuo figlio " Gv 19, Tuo figlio sarà sempre tuo figlio. Anche quando non ci sarà Giovanni sarà tuo figlio. L'umanità sarà "figlio". Il tuo essere Madre sarà qualcosa in te come un dna E' stupenda la scena di Gesù che tocca la bara e "restituisce" il storia di sesso di una madre e figlio alla vedova di Naim.

E' toccante la parola che prima gli rivolge: " Dico a te, alzati "! Lc 7, A questo punto possiamo immaginare che qualcosa di simile - e non è un paradosso - avverrà anche nella tomba nuova, dove Gesù giacerà avvolto nel sudario, e la pietra rotolata davanti all'ingresso del sepolcro occulterà agli occhi umani la meraviglia del momento della Sua Risurrezione.

Non è eresia, dire che anche la Risurrezione di Cristo avviene "per mezzo" del Verbo: "io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo.

Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio". Storia di sesso di una madre e figlio 10, 8. Perché si è genitori per sempre, perché la maternità e la paternità vanno oltre i legami terreni, è il DNA della stessa relazione trinitaria che Dio ha voluto impiantare nell'uomo.

Dio è talmente "padre" da aver dato il Figlio per noi, per salvare quanti Lo hanno accolto! Is 9,5. Pubblicato da Maria R.

Nessun commento:. Post più recente Post più vecchio Home page. Iscriviti a: Commenti sul post Atom.