Storia di sesso con le donne

Confessioni di una pornostar: il primo amore, il sesso e la violenza sulle donne

Sesso tortura di sua moglie

Il film è Cinquanta sfumature di nero di James Foley, sequel del celeberrimo Cinquanta sfumature di grigioche dati del 20 febbraio solo in Italia ha incassato 2. Racconta Storia di sesso con le donne che il pubblico femminile, per tutta la proiezione, si è scatenato indirizzando oscenità al grande schermo durante ogni singola scena di sesso o di preliminari o di bacini o di corteggiamento. Storia di sesso con le donne social network non è andata diversamente. La manifestazione del desiderio femminile, quando non erotica secondo quell'erotismo basato sulla giocosa sottomissione della donna, è sempre stata legata, nella storia del costume e dello spettacolo, alla possessione.

Quando seducono, le matriarche del pop femminile Rihanna, Beyoncè, Shakira, Kathy Perry non cedono mai al soft power dell'erotismo: sono predatrici, pericolose, mistress. Britney Spears, ormai bambolina vintage, è la sola rimasta ad ammiccare: tutte le altre esplicitano. Il passaggio dalla timida invocazione del ritorno del maschio alfa alla sua provocazione indemoniata, franca, animalescafulminea e fulminante viene accorpato al sovrapporsi confuso cui l'abolizione della differenza tra storia di sesso con le donne e femminile ha condotto uomini e donne.

A quel "uomini che sono le nuove donne" un gruppo facebook con quasi mila storia di sesso con le donne nel quale sembra che l'eterosessualità si sia irrimediabilmente incagliata. Il calco della donna angelicata, che tace, acconsente e passeggia trasudando gentilezza e onestàsebbene fosse irreale già ai tempi di Dante, ha prodotto un'ostinazione culturale che impone di guardare nella manifestazione animalesca del desiderio femminile un indebito rovesciamento nel maschile. Non è stata colpa di Dante: la manifestazione del desiderio femminile, quando non erotica secondo quell'erotismo basato sulla giocosa sottomissione della donna, è sempre stata legata, nella storia del costume e dello spettacolo, alla possessione.

La donna che partecipa ai riti orgiastici e dionisiaci è sempre una baccante, manovrata e invasata da un dio sbruffone, ubriaco e bulimico: non è mai responsabile di quello che fa.

La strega è sempre la serva sessuale di Satana. Nel film "L'esorcista", ad attrarre il maligno nel corpo della piccola protagonista è l'abitudine di sua madre a bestemmiare e dire parolacce.

La possessione di sua figlia è la punizione per una volgarità sconsacrante inammissibile per una madre. Difficilmente siamo disponibili ad ammettere che la bestialità esiste anche nelle signorine. E che le signorine hanno sempre giocato al carnevale dei sensi. Nella febbre per il pacco di Gabbani e per la saga sado-maso di "Cinquanta sfumature di Nero" volendoci costruire dell'antropologia culturale, intravvediamo, naturalmente, anche la distorsione dell'emancipazione femminile in declinazione maschile "possiamo fare tutto quello che fanno gli uomini, possiamo dare un peggio che sia peggiore di quello che danno gli uomini"ma difficilmente siamo disponibili ad ammettere che la bestialità esiste anche nelle signorine.

Se dall'idea che il sesso sia natura per gli uomini e cultura per le donne, essendo, invece, combinazione di entrambe le cose per entrambi i generi, le donne possono tentare di svicolarsigli uomini sono ancora costretti al tabùsoprattutto ora che la pressione sul venir meno della virilità soffia loro sul collo, incolpandoli della "femminilizzazione della società".

Un video dei The Jackalyoutuber d'autore racconta perfettamente la manfrina cui gli uomini sono costretti e la verità che le donne, invece, sono sempre più fiere di sbandierare: quando una ragazza entra nella stanza in cui un gruppo di amici sta parlando di marmellata, il registro cambia e il narratore improvvisa il racconto di una sessione di storia di sesso con le donne sfrenato. La ragazza lascia poi la stanza e raggiunge le sue amiche, con cui prende a parlare di tutti i dettagli del pene del suo partner, dopotutto protetta dal cliché che vuole il suo genere gentile, onesto e pudico.

Simonetta Sciandivasci. Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta. Email Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione Accetto la Privacy Policy Iscriviti.