Rivede il miglior eccitatore per le donne

Come Creare Tensione Sessuale per Attrarre Una Donna: 2 Tecniche Pratiche

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Lo ringraziai con la voce turbata dalla gentilezza. Era una consolazione trovare chi non aveva paura di stendervi la mano nelle giornate di Bava Beccaris. Gli intimi sgusciavano via come ombre. Era in tutti lo spavento di compromettersi. Domandai subito una stanza a pagamento. Era troppo tardi. Le stanze di lusso erano state tutte prese dai deputati, dai giornalisti e dalle persone facoltose che mi avevano preceduto.

Ma non dovevo preoccuparmene. Dei romanzi che ho letto io e che le faranno passare le giornate come in un sogno. Uscito dalla stanza della registrazione, passai un cancello di color oscuro e mi trovai in un ambiente assai diverso. Nella stanza della visita mi ingiunse di svestirmi, e di fare presto, rivede il miglior eccitatore per le donne lui non aveva tempo da perdere.

Non gli risposi neanche. Non ci volle molto a capire che i miei cinque compagni erano degli idioti che nessuno 5sarebbe mai riuscito a intellettualizzare. Erano stati sorpresi dal ciclone militare, ma tre di loro non sapevano neppure il significato della parola rivoluzione. Facevamo della rivoluzione! Il quinto era un ex-cameriere che si occupava più della sua pipa e del suo ventre che degli avvenimenti che lo avevano mandato in prigione.

Era uno sboccaccione che mi fece sentire più di ogni altro la ripugnanza per la coabitazione forzata. Egli non aveva riguardi. Si scaricava delle ventosità nel modo più indecente. Il più buono dei tre era un inverniciatore che passeggiava dalla mattina alla sera coi tacchi ferrati come i piedi dei cavalli, zufolando, o dando in ismanie per essere stato arrestato senza colpa alcuna. Ero in casa che stavo per andare a dormire. Tra le otto e le otto e mezza sentii bussare.

Chi è? Andai ad aprire. Erano due agenti di questura in borghese. Mi domandarono se ero il tale. Nossignori, risposi. Come vi chiamate? Venite con noi, che il questore ha bisogno di parlarvi. Il questore? Non me lo feci dire due volte. Chi male non fa, paura non ha, va bene? Avevo lavorato tutti i giorni come nelle rivede il miglior eccitatore per le donne settimane e alla domenica ero andato col mio ragazzo a pescare.

Di che cosa dovevo avere paura? Dissi alla moglie di non inquietarsi che sarei ritornato subito. Il signor questore non era uno stupido e sapeva quel che si faceva. Mi buttai in dosso la giacca in fretta e giù dalle scale con loro.

Mi parevano buoni diavoli. Parlavano come persone dolenti di avere dovuto disturbarmi. Si figurino! Faccio intanto una passeggiata. Sul corso di porta Magenta mi diedero anzi un solfanello per la pipa. Piperei tutta la vita. Quando fummo in questura parlarono con un altro e mi lasciarono dicendo che sarebbero venuti a prendermi. Con tante cose da fare in quei giorni, si saranno dimenticati, perchè li aspetto ancora.

Fatto sta che il nuovo individuo mi disse rivede il miglior eccitatore per le donne vuotarmi le saccocce. Se non ho niente! Guardi pure. Faccia il comodo suo. Sono uscito di casa per un momento. Al sabato consegno la settimana alla mia donna e non ci penso altro. Quando ho il tabacco per la pipa, basta.

Non sono mica un beone che sciupa il sudore di una giornata nelle bettole. Coloro che frequentano il trani finiscono sempre male. Dicevo bene? Non mi disse neppure che chiudeva. In casa mia, nel casone di via Ochette, siamo in sei e si vive tutti in una stanza. Se non arrivo in tempo non mi butta in istrada. È un padrone di casa che sa anche lui il vivere del mondo. Che cosa dicevo? Parlavo del camerotto. Un vero castigo di Dio.

Non ci si vedeva. Era pieno come un uovo. Gli uni erano addosso agli altri e nessuno poteva muoversi. Creda a me che non dico bugie. Erano gli uni sugli altri come le sardine. Fu una vita da cane la notte del mio arresto.

Faceva venire voglia di vomitare. Gli sputi di tutta quella gente che masticava il tabacco avevano ridotto il terreno molle e sdrucciolevole.

Coi piedi nelle pozzanghere si stava malaccio. Si sentivano i reumatismi venire su per le gambe. Non si poteva camminare perchè eravamo in troppi. I muri sudavano. Era 6un sudore che restava alle dita come la gomma. Sul tavolazzo non si stava meglio. I seduti dovevano tenervi le gambe piegate fino agli occhi con le dita allacciate.

La tinozza lasciava venir fuori un odore che asfissiava. Apriva e ne cacciava dentro degli altri senza tanti complimenti. Lui non aveva tempo da perdere. Conosceva nessuno e trattava tutti alla spiccia. Cinque o sei erano vestiti bene. Si capiva che dovevano essere persone di considerazione perchè rivede il miglior eccitatore per le donne gli anelli brillantati sulle dita che abbagliavano la vista. Si asciugava gli occhi e diceva che la sua famiglia avrebbe pensato male a non vederlo andare a casa.

E la mia Margherita? Mi pareva di sentirla piangere. In dieci anni di matrimonio non ho mai dormito fuori di casa. E una povera donna che voglia bene al marito si impressiona. In pochi nasceva il bisogno di parlare. E quelli che dicevano qualche cosa era per lamentarsi di essere stati portati via dalle loro famiglie innocenti.

Dovevano essere le dodici. La gente del camerotto sembrava sopita nel tenebrore della lanterna. Si vedevano qua e là teste che precipitavano sul petto come cariche di piombo.