Per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso

B.d.C. (Bumsex) 03 "L' Orgasmo" - Part.1/2 (V.M. 14)

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Rivista di formazione e di aggiornamento professionale del pediatra e del medico di base, realizzata in collaborazione con l' Associazione Culturale Pediatri. Parte prima. Jankovic, Tourette's Sindrome, N Engl J Medmi hanno convinto dell'utilità di tornare sull'argomento.

Il dottor Joseph Jankovic del Dipartimento di Neurologia, Baylor College of Medicine, Houston, al quale si deve la pubblicazione, si è interessato da molti anni di questi problemi e ha pubblicato numerosi lavori sull'argomento su riviste prestigiose.

Insieme al dottor D. Cohen e J. Goetz ha pubblicato nelcome editore, un volume sulla sindrome di Tourette Vol. Nella stesura mi sono anche servito del volume, edito di recente: J. Rapoport, D. Georges Gilles de la Tourette era un neurologo francese che nel ha descritto 9 pazienti, che presentavano tic a inizio nell'infanzia, accompagnati da suoni e parole non controllabili, insieme ad aspetti che oggi sarebbe definiti come iperattività-difetto di attenzione, disordini ossessivo-compulsivi e altri problemi comportamentali.

Oggi sotto il nome di sindrome di Tourette SDT viene riconosciuto un disordine, relativamente comune, su base biologica e genetica, con uno spettro di manifestazioni neurocomportamentali che vanno e vengono durante il decorso della malattia. Proprio questa fluttuazione della per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso nei confronti della gravità e nella frequenza dei sintomi, insieme all'estrema variabilità del quadro da un paziente all'altro, contribuisce a determinare un'alta frequenza di errori diagnostici e di non diagnosi.

Nella maggior parte dei casi la gravità, la frequenza e la variabilità dei sintomi diminuiscono durante l'adolescenza e l'età adulta.

In alcuni casi i sintomi scompaiono completamente nell'età adulta. L'età media dell'inizio dei sintomi è quella di 5,6 anni, anche se i tic divengono più gravi a 10 anni di età.

All'età di 18 anni la metà dei soggetti con SDT è senza alcun sintomo. La "vulnerabilità" della SDT e dei disturbi a essa correlati è trasmessa secondo per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso modalità autosomico dominante a penetranza variabile. Secondo il DSM IV, "vulnerabilità", significa che il bambino riceve la base genetica per sviluppare l'affezione: il tipo preciso o la gravità del disturbo possono essere differenti da una generazione a un'altra.

Inoltre non tutti quelli che ereditano la vulnerabilità generica manifesteranno i sintomi della SDT. I maschi sono colpiti tre volte più spesso dei soggetti di sesso femminile. Il Gruppo di Studio per la Classificazione della Sindrome di Tourette ha formulato i seguenti criteri per porre diagnosi della malattia:. A questi criteri ne va aggiunto un altro: la malattia deve causare notevole malessere o significativa compromissione nell'area sociale, lavorativa o in altre aree importanti per la vita del soggetto.

La diagnosi di SDT si basa sulla presenza di tic, presenti o ricordati nel passato, associati ad alterazioni comportamentali, caratterizzate soprattutto da deficit di attenzione con iperattività, e disordini ossessivi-compulsivi, in presenza di una storia familiare di sintomi simili. I tic rappresentano la manifestazione clinica più frequente della SDT: essi sono caratterizzati da movimenti improvvisi, brevi, intermittenti, involontari o semivolontari tic motori o da suoni tic fonici o vocali.

Essi tipicamente consistono di movimenti, semplici o coordinati, ripetitivi e sequenziali, di gesti e parole che mimano frammenti di comportamenti normali. I tic motori semplici interessano un singolo muscolo o un gruppo di muscoli e spesso causano un movimento caratterizzato da brevi scosse tic clonici.

Essi possono inoltre essere costituiti da movimenti più lenti, all'origine di posizioni anormali, tenute per breve tempo tic distonici o di una contrazione isometrica tic tonici. Alcuni movimenti complessiripetitivi per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso alcuni suoni possono essere considerati come una compulsione vedi successivamentequando essi sono preceduti o associati con una sensazione di ansietà o di paura, per cui se essi non vengono eseguiti immediatamente e con esattezza, "qualcosa di terribile" possa accadere.

La coprolaliache rappresenta una dei sintomi più caratteristici e più stressanti della SDT, è presente in circa la metà dei pazienti, affetti dalla sindrome. La vera frequenza della sindrome è in effetti sconosciuta perché alcuni pazienti sono capaci di modificare la parola, usando sono frammenti di parola, come "s" o "t", mentre altri hanno solo coprolalia "mentale" per cui non emettono parole.

Sia i tic motori che i tic fonici sono spesso preceduti da sensazioni premonitriciche consistono di parestesie localizzate o di senso di sconforto; sensazioni che scompaiono dopo l'esecuzione del tic.

Molti pazienti riferiscono che per dar seguito a uno stimolo sgradevole, essi sono portati a ripetere un particolare movimento finchè "lo sentono come buono"o lo "sentono come giusto". La capacità dei pazienti di sopprimere i loro tic aiuta a differenziare i tic da altre malattie motorie ipercinetiche, come la corea, la distonia, l'atetosi, il mioclono e la discinesia parossistica. Quando sono concentrati in un'attività mentale o fisica come giocare a un videogame o mentre hanno un orgasmoper cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso pazienti con SDT si nota una riduzione nella frequenza e nella gravità dei loro tic.

Ma oltre alla possibilità di ridurne la frequenza e la gravità, è anche possibile influenzarne l'intensità con lo stress, l'eccitazione, la noia, la stanchezza e l'esposizione al caldo. Sebbene i tic siano tradizionalmente assenti durante il sonno, numerosi studi hanno dimostrato che tic fonici o motori possono persistere durante tutti gli stadi del sonno. I tic possono essere fastidiosi per i pazienti con SDT, perché essi possono esse imbarazzanti e interferire con interazioni sociali e possono, a volte, essere addirittura fonte di dolore e di sconforto.

In rari casi essi possono causare deficit neurologici secondari, come una mielopatia compressiva cervicale, in seguito a violenti tic della testa e del collo.

Oltre ai tic motori e fonici sopra riportati, i pazienti con SDT hanno una varietà di sintomi comportamentali, particolarmente quelli associati al quadro del deficit di attenzione-ipoerattività e al disordine ossessivo-compulsivo.

Queste condizioni coesistenti spesso interferiscono più degli stessi tic con per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso attività sociali complessive e con il rendimento scolastico e lavorativo. Essi a lungo andare, se con trattati, portano a conseguenze sociali ed emozionali. Nella maggioranza dei pazienti l'incapacità di porre attenzione deriva non solo dal coesistente disordine di deficit di attenzione-iperattività, ma anche dall'intromissione incontrollabile di idee o fissazioni ossessive su oggetti o argomenti, nonché per cui i ragazzi non emettono suoni durante il sesso mentale che viene esercitata nello sforzo di sopprimere i tic e le sensazioni premonitrici, nonché dall'effetto sedativo dei farmaci che vengono correntemente usati per trattare la SDT.

Come abbiamo visto infatti i disordini ossessivo-compulsivi sono una parte dello spettro di manifestazioni neurocomportamentale della SDT:. Fra questi vanno inclusi uno scarso controllo degli impulsi e un'incapacità a controllare la collera: ne risulta che alcuni pazienti hanno attacchi saltuari ed episodici di rabbia, tempeste emotive, aggressività sessuale inappropriata, comportamenti antisociali e di opposizione e sintomi di ansietà e di depressione.

Uno dei sintomi più angoscianti della SDT è il comportamento autolesivo. Comunemente questo comportamento riguarda il procurarsi compulsivo e ripetitivo di danni alla cute, con morsi, con graffi, con tagli, incisioni o percosse particolarmente dell'occhio e del faringespesso accompagnate da un irresistibile e imperioso bisogno ossessione.