Ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo

RAGAZZA CHIEDE A 100 RAGAZZI DI FARE L'AMORE [FRANK MATANO]

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Il fantastico e dettagliato diario di bordo di Adele e Andrea Cobianchi sul loro viaggio svolto dal 30 Giugno al 24 Agosto percorrendo La galleria fotografica che trovate in fondo alla pagina farà sognare questi posti anche a voi! Il resoconto del viaggio in camper è stato suddiviso in: Premessa Diario Mongolia Preparativi per il viaggio Notizie Utili — Consigli — Resoconto finale — Spese La Galleria con le immagini del viaggio. Siamo soli io e mia moglie Adele, dolce, paziente e insostituibile compagna di viaggio; consapevoli che difficoltà e problemi quotidiani dovranno essere affrontati e risolti solo da noi.

Alle 21,30 nel piazzale di un motel di COP, mentre continua a piovere, sostiamo per cenare e passare la notte. In un giorno e mezzo di viaggio abbiamo percorso Km da casa. Ora si viaggia bene, una bella strada scorre tra colline disseminate di pagliai o coltivate a ortaggi; i paesini hanno belle case di legno dai tetti in lamiera.

Km Bella questa strada che, in km, attraversando boschi di pini e betulle e senza mai incontrare paesi, ci porta verso la Russia. Alle Per arrivare alla dogana Russa superiamo almeno un centinaio di TIR; un militare segna su un foglio il numero di targa e dei passeggeri poi ci indirizza verso la polizia. Alle 18,30, superata KALUGA, ci fermiamo più per lo stress che per la stanchezza ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo un grande Tir-Park che ha officina, distributore, lavaggio e una fontanella per il rifornimento di acqua.

La sosta ci costa Rubli. Una scenografica scalinata dal lungo Volga, accede al KREMLINO racchiuso da possenti mura in mattoni rossi; dai bastioni si ha una bella vista sulla città e sulla confluenza dei due fiumi.

Nei giardini del Kremlino visitiamo la chiesa dedicata a S. Purtroppo il museo Sakharov, sulla repressione Sovietica, chiude alle Attraversiamo villaggi con casette di legno, le persiane colorate di verde e azzurro e spesso scolpite con motivi floreali; nei cortili sono in mostra, su improvvisati banchetti, frutta e verdura, uova e funghi.

Il paesaggio è cambiato, niente betulle ai lati della strada, ma sterminate pianure con bassa vegetazione, campi gialli di colza e grano ancora verde. Qui i letti dei fiumi Volga e Kazanka sono enormi, con arditi ponti che poggiano su verdi isolotti, ci avviciniamo alla città. Già da ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo si notano le guglie e i minareti di chiese e moschee racchiuse dalle bianche e imponenti mura del Kremlino.

Apprezziamo due ottimi caffè Lavazza e iniziamo la visita della città. Dopo la spesa in un rifornito supermercato, torniamo al camper per pranzare. Nelle vicinanze del limpido laghetto Kaban, alimentato da due canali in parte sotterranei che provengono dal Volga, visitiamo le moschee di Sultanov e Nurullah. Ritornati al parcheggio troviamo due famiglie di turisti Russi, che girano in macchina e roulotte con i quali ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo di conversare; alle Kme almeno dieci a piedi!!

Prima di UFA, presso un tir-park-motel-ristorante-market e già frequentato in un precedente viaggio, sostiamo per pranzare, rifornirci di acqua e gasolio. Con una tangenziale di oltre 40 km evitiamo la caotica città e con la M5 iniziamo la salita sugli Urali. Il percorso è impegnativo, non tanto per la strada a tornanti, ma per il traffico rallentato dai numerosi camion e dai frequenti controlli della polizia. Sono le Oggi sono i km percorsi; da casa ne abbiamo fatto Il traffico è composto prevalentemente da giganteschi tir dal lungo muso, che solitamente viaggiano in gruppo per aiutarsi in caso di guasti; su questa strada sono frequenti i distributori e i tir-park.

In quattordici ore di guida abbiamo percorso km di monotone strade, fortunatamente con un cielo azzurro e un bel sole; tutto procede secondo il programma e senza alcun problema. Puntualmente rincontriamo i tir che spesso sorpassandoli ci salutano; dalle targhe si evince che potrebbero arrivare alla lontana Vladivostok. Oggi, grazie alle strade recentemente asfaltate, e allo scarso traffico, abbiamo fatto ben km e più due fusi orari!! Anche KEMEROVO, non ci attrae più di tanto; percorriamo le vie cittadine con un traffico caotico che, regolato da lunghissimi tempi semaforici, lentamente si snoda tra palazzoni anneriti dallo smog; la fiamma che arde altissima dalla ciminiera di una raffineria, a mo di faro, ci indica la direzione da seguire.

In uno spiazzo vicino a una cappellina ci fermiamo per pranzare; i campi circostanti sono coltivati a cereali, ma che attendono il sole per maturare. Con un ardito ponte, che supera il fiume YENISEY, lasciamo la città; la campagna circostante è occupata da numerose serre e i vari prodotti sono caricati sui carri trainati da vecchi e sbuffanti trattori.

Sostiamo a BALAY in un tir-park in costruzione, chiedo ai ragazzi di rifornirmi di acqua e questi, per pochi spiccioli, con secchi e imbuto fanno il pieno. Al calar del sole arrivano molte famiglie che alloggeranno per la notte in minuscole casette e, vedendo il camper, devo soddisfare la loro curiosità; poi nel bar ci offrono caffè e biscotti.

Sempre monotono e piatto il paesaggio, boschi di betulle con ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo tronchi spaccati dal vento o dal gelo e campi incolti dove pascolano liberi cavalli ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo mucche; fortunatamente bella, dritta e poco trafficata la strada, a parte i soliti giganteschi tir che giornalmente rincontriamo.

Km e altro fuso orario. Domenica, 10 Luglio ; partiamo alle 7. Oltre ai miei guai aiuto anche un motociclista Polacco a rialzarsi dopo una caduta nel fango, poi raggiungo gli amici, che non si erano accorti di nulla, invitandoli a tornare indietro. Anche i distributori sono più rari, a volte sostituiti da camion cisterna, e quando li trovi il gasolio costa più del solito.

Impieghiamo sei ore per percorrere km, è la strada peggiore in assoluto, un incubo. Sono molti i lavori in corso per il suo rifacimento, spero di trovarla finita al ritorno. Arriviamo a TALUN con il buio, entriamo in un affollato Tir-Park; il guardiano, con precisione maniacale ci fa parcheggiare, gratis, presso un vecchio scuolabus adibito a dormitorio; in uno stanzino maleodorante e fatiscente ci mostra toilette e doccia, poi augurandoci buona notte se ne va.

Poi crollo per la stanchezza e lo stress; oggi sono Km. Entriamo nella più vicina, non è attrezzatissima, ma ispira fiducia il piazzale con numerose auto e Tir in fase di riparazione. Dopo alcune prove i due giovani meccanici capiscono il problema; piazzo il camper ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo buca, e con la mia supervisione, iniziano a smontare pezzi per accedere al radiatore.

Trovate le perdite, in auto mi accompagnano da un ricambista ad acquistare il necessario per la riparazione. Con vari tentativi cercano di turare le falle, ma sembra tutto inutile. La strada ora è asfaltata, si snoda tra pinete e prati con una vegetazione spontanea di fiori lilla, il sole ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo esalta i colori. Risolto il problema, viaggiamo più tranquilli, ma devo fare molta attenzione a non investire le tantissime lepri che invadono la strada.

Superata NORY, sostiamo nel grande parcheggio di un ristorante; curiosando in cucina, ci ispirano gli spiedini di manzo e le costine di lepre; per due abbondanti porzioni, pane e ottima birra, spendiamo Rubli, la sosta è gratis. Solo i km percorsi oggi sulla M53, ma se non avremo altre seccature, recupereremo domani.

I villaggi che attraversiamo sono formati da izbe, spesso fatiscenti anche se abitate, e disposte in unica fila lungo la via. Consultate le carte, preferiamo la M55 che corre stretta tra la montagna, la ferrovia e il lago, purtroppo con scarse possibilità di sostare. Nel villaggio di BABUSKIN, troviamo alcune fontanelle per rifornirci di acqua; chiediamo il permesso di rimanere per la notte sul prato di un bar, permesso concesso solo dopo che due ragazzine hanno munto e allontanato le mucche.

Doccia, cena e a letto, domani si partirà presto, forse potremmo entrare in Mongolia. Lungo la strada notiamo un Monastero che attira la nostra attenzione; è abitato da una comunità di Buriati che vivono in piena autonomia e fuori dalla civiltà; hanno, mucche, pecore, pollame e un rigoglioso orto; ci accolgono con un bel concerto di campane. La strada è discreta, traffico inesistente, incontriamo solo molte pattuglie di militari; frequenti i posti di blocco, che, dopo aver controllato i documenti, ci lasciano proseguire.

Qualche Stupa e i primi Buddha, ci appaiono ai lati della strada; le piante circostanti sono adornate da nastrini e drappi azzurri e rossi. Da casa abbiamo percorso km e ora ci troviamo nel polveroso piazzale della dogana Russa in attesa di proseguire il nostro viaggio. Percorse poche centinaia di metri, siamo alla barriera doganale Mongola. Molti passanti si fermano e, mai invadenti, a gesti cercano di capire da dove veniamo; una pattuglia della polizia ci invita presso la caserma per non essere infastiditi.

Offriamo la cena a Jean, che appezza molto, poi lui cerca un albergo e noi, dopo un giro per la cittadina, raggiungiamo un piazzale presso la stazione ferroviaria per passare la notte. Percorriamo circa km sulla A, la strada è asfaltata ma con frequenti buche; entrando in città, essendo giorno ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo mercato, notiamo molta animazione.

Troviamo un distributore che fortunatamente accetta la VISA, e dopo aver fatto il pieno, in un vicino supermercato, acquistiamo pane, birra e acqua minerale.

La città è di chiara impronta Sovietica, solo il grande Buddha seduto e luccicante al sole ci ricorda che siamo in Mongolia; sulla collinetta opposta visitiamo il monumento del musicista Morin Khuur.

Con una nuova circonvallazione usciamo da Darhan, mancano km per Ulaanbaatar. Assistiamo al rito votivo che consiste nel girare attorno al cumulo di pietre ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo tre volte e lanciare monetine e sassi facendo crescere il cumulo stesso; chi non si ferma annuncia il suo passaggio con tre colpi di clacson.

In un tempio attiguo assistiamo a una toccante cerimonia di cremazione. Strada enorme ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo piena di buche, nessuna indicazione, solo il moderno palazzo della ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo a forma di vela e visibile da vari punti della città ci indica il centro.

Ansiosi di scoprire la capitale partiamo presto, non troviamo nessuna difficoltà per girare UB in camper, le strade sono ancora deserte. Entriamo nel piazzale del complesso Buddhista di Gandam; i vari templi sono edificati tra basse casupole color pastello e numerosissime candide Gher. Il tempio è stato rialzato con una struttura di legno in stile Cinese per accogliere il grande Buddha dorato alto 26 metri; numerosi i devoti che accendendo profumati ceri e lasciano cibo o denaro nei tanti altarini votivi.

Meritano una visita anche gli altri templi; in uno di questi assistiamo a un matrimonio, dove tutti indossano costumi tipici. Non ce la sentiamo di sottrarre questo bene prezioso, ci accontentiamo di soli venti litri di freschissima acqua. Torniamo nel piazzale del Monastero di Gandam e con il benestare dei monaci sostiamo per la notte.

Il complesso è formato da un insieme di sei bellissimi templi in stile Cinese; purtroppo cortili, giardini e aiuole sono malcurati forse per mancanza di acqua. Nel palazzo fanno bella mostra animali impagliati e numerosi doni offerti al Khan da personalità straniere.

Sulla vicina collina troviamo lo Zaisan, memoriale Sovietico dedicato ai soldati e agli eroi ignoti. Fiduciosi nel rifornimento ci concediamo una rinfrescante doccia con la poca acqua rimasta, cena e dopo aver cercato inutilmente la connessione internet, andiamo a letto. Offriamo un caffè ai pastori, e foto alla mano, chiediamo per il monumento: chi dice avanti, chi a destra, chi a sinistra, molta curiosità per vedere il camper, ma poca efficienza nel fornirci informazioni precise.

Una signora in auto ci fa cenno di seguirla, ma poi prende per bruttissimo sentiero e non ce la sentiamo di andare oltre. Noi andiamo a visitare il gigantesco monumento di un luccicante acciaio; paghiamo Tang e con un moderno ascensore arriviamo alla criniera e alla testa del cavallo da dove si ammira uno stupendo panorama sulle colline circostanti con numerosi animali che pascolano liberi.

Tornati al camper, il serbatoio è pieno, i due giardinieri scomparsi, e le guardie ci invitano a uscire per la chiusura dei cancelli. In un vicino prato con alcune Gher di pastori ci fermiamo per cenare e dormire; dei 50 km menzionati dalla guida EDT, ne abbiamo percorsi oltre duecento!! Ricambiamo con alcuni pacchetti di biscottini. Preso posto al mio fianco sul camper, con una scorciatoia ci fa uscire velocemente da UB, prendiamo la A, è una moderna strada a due corsie per senso di marcia.

Traffico scarso di veicoli, ma molti i pastori a cavallo che conducono grandi mandrie di animali sulle verdi colline; incontriamo i primi yak dal lunghissimo e pregiato pelo e anche molti uccelli rapaci.

Al ritorno visitiamo la Gher dei cammellieri, e noi mostriamo loro il camper; dopo di che ci sconsigliano di proseguire con il nostro mezzo perché i lavori in corso verso Karakorum potrebbero impedirci di raggiungere il sito. Siamo dispiaciuti, ma accettiamo il consiglio, ci procurano un fuoristrada con autista e lasciamo il VAS parcheggiato tra le Gher. Dopo numerose foto al sito, alla cinta muraria e alla grande tartaruga in pietra, simbolo di longevità, andiamo al monumento delle conquiste di Gengis Khan.

Al campo ordinare una ragazza per il sesso a Kemerovo male con altri turisti francesi e tedeschi, poi ci ritiriamo nella nostra tenda. Notte insonne per la scomodità del letto e per il caldo. Di buon mattino, fatta colazione, si parte per il sito archeologico di Bilge Khagan; nella zona è stata ritrovata una tomba e due stele di origine Turca; questi e altri reperti sono sistemati nel nuovissimo museo aperto da poche settimane.

Michelle ci vuole portare al lago Ogiy Nuur per farci ammirare la bellezza del paesaggio, e non rimaniamo delusi.