La potenza di trenta

ABRIOLA FESTA SAN VALENTINO

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Per guerra dei trent'anni la potenza di trenta una serie di conflitti armati che dilaniarono l' Europa centrale tra il e il Fu una delle guerre più lunghe e distruttive della storia europea.

Molti storici riconoscono l'esistenza di un quinto periodo oltre ai quattro canonici: il "periodo italiano"corrispondente alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato [6].

Gli stati protestanti del nord, indignati per la violazione dei loro diritti acquisiti nella pace di Augustasi unirono formando l' unione evangelica.

La Svezia intervenne nellanciando un'offensiva su larga scala nel continente. La Spagna, intenzionata a piegare i ribelli olandesiintervenne con il pretesto di aiutare il suo alleato dinastico, l' Austria. La guerra, caratterizzata da gravissime e ripetute devastazioni di centri abitati e campagne, da uccisioni di massa, da operazioni militari condotte con spietata ferocia da eserciti mercenari spesso protagonisti di saccheggioltre che da micidiali epidemie e carestie, fu una catastrofe epocale, in particolare per i territori dell'Europa centrale [7].

Secondo l'accademico Nicolao Merkerla Guerra dei trent'anni, la potenza di trenta avrebbe provocato 12 milioni di morti, fu "in assoluto la maggiore la potenza di trenta mai abbattutasi" sulla Germania [8]. Il conflitto si concluse con i trattati di Osnabrück e Münsterinseriti nella più ampia pace di Vestfalia.

Gli eventi bellici modificarono il precedente assetto politico delle potenze europee. L'incremento del potere dei Borbone in Francia, la riduzione delle ambizioni degli Asburgo e l'ascesa della Svezia come grande potenza crearono nuovi equilibri di potere nel continente. La posizione dominante della Francia contraddistinse la politica europea fino al XVIII secoloquando in seguito alla guerra dei sette anni la Gran Bretagna assunse un la potenza di trenta centrale.

Le cause della guerra furono varie, anche se la principale fu rappresentata dall'opposizione religiosa e politica tra cattolici e protestanti. La pace di Augustafirmata dall'imperatore Carlo V d'Asburgo nelaveva confermato gli indirizzi della Dieta di Spira delponendo fine agli scontri fra cattolici e luterani.

In essa si stabiliva che: [9]. Anche se la pace di Augusta mise una temporanea fine alle ostilità, vari problemi, tuttavia, rimasero aperti: oltre al fatto che la pace era considerata, specialmente dai luterani, solo una tregua temporanea, i termini del trattato la potenza di trenta l'adesione, da parte dei principi, al credo cattolico o a quello luterano, con esclusione di ogni altro credo, incluso il calvinismoche andava diffondendosi rapidamente in varie aree della Germania.

A queste considerazioni di ordine religioso si aggiunsero tendenze egemoniche o d'indipendenza di vari stati europei, rivalità commerciali, ambizioni personali e gelosie familiari. La Spagna era interessata a esercitare una decisiva influenza sul Sacro Romano Impero per garantirsi la possibilità di affrontare la guerra con gli olandesi che durava ormai da molti anni, e che sarebbe ripresa apertamente nelallo scadere cioè della tregua la potenza di trenta dodici anni.

In particolare, i governanti delle nazioni confinanti del Sacro Romano Impero la potenza di trenta allo scoppio della Guerra dei Trent'anni per la potenza di trenta seguenti motivi:. All'epoca, il Sacro Romano Impero era un frammentato insieme di Stati in gran parte indipendenti.

Il dominio austriaco era quindi una grande potenza europea a sé stante, che dominava la potenza di trenta otto milioni di sudditi. Un la potenza di trenta ramo della Casa di Asburgo governava la Spagna e il suo imperoche comprendeva i Paesi Bassi spagnoliil sud d' Italiale Filippine e la maggior parte delle Americhe. Oltre ai possedimenti degli Asburgo, il Sacro Romano Impero era costituito da diverse potenze regionali, come ad esempio il ducato di Bavieral' elettorato di Sassoniala Marca di Brandeburgol' elettorato del Palatinatoil Langraviato d'Assial' Arcivescovado di Treviri e la Città libera di Norimberga.

Un vasto numero di ducati minori indipendenti, città libere, abbazieprincipi-vescovati e piccole signorie la cui autorità talvolta la potenza di trenta estesa a non più di un singolo paese completavano l'Impero. Questi vari fattori cominciarono a manifestare la la potenza di trenta importanza già a partire dagli ultimi anni del XVI secolo.

Le tensioni religiose rimasero forti per tutta la seconda metà del XVI secolo. I primi scontri, di carattere religioso, si verificarono nel Sacro Romano Impero a causa del reservatum ecclesiasticum la potenza di trenta, una norma contenuta nella Pace di Augusta che stabiliva che le autorità ecclesiastiche convertite al protestantesimo dovessero lasciare i propri territori.

Poiché l'arcivescovo di Colonia la potenza di trenta anche uno dei principi elettori Kurfürstensi sarebbe venuta a creare una maggioranza protestante nel collegio elettorale, prospettiva quantomai temuta dai cattolici la potenza di trenta, che risposero cacciando con la forza l'arcivescovo e ponendo al suo posto Ernesto di Baviera. In seguito a questo successo cattolico, il reservatum ecclesiasticum fu applicato più duramente in vari territori, costringendo i protestanti a emigrare o ad abiurare.

I luterani avevano assistito anche alla defezione dei signori del Palatinatodi Nassaudi Assia-Kassel e di Brandeburgo alla nuova fede calvinista.

La situazione all'inizio del XVII secolo, dunque, era pressoché la seguente: le terre del Reno e quelle a sud del Danubio erano in gran parte cattoliche; il nord rimaneva saldamente luterano; la Germania centro-occidentale, invece, diveniva, insieme alla Svizzera e nei Paesi Bassiil fulcro del calvinismo tedesco.

C'è da precisare, tuttavia, che minoranze di ogni credo esistevano quasi ovunque in alcune signorie e città, la percentuale di calvinisti, cattolici e luterani era approssimativamente ugualeframmentando ancor di più un territorio già fortemente diviso. A queste dinamiche interne si aggiunse nel frattempo il dinamismo dei regni luterani di Svezia e di Danimarca, che, perorando la causa protestante all'interno dell'Impero, tentavano di guadagnare influenza politica ed economica.

Le tensioni religiose scoppiarono violentemente nel presso Donauwörth : i protestanti tentarono di impedire ai residenti cattolici di organizzare una processionedando vita ad aspri tumulti, che terminarono soltanto con l'intervento del cattolico Massimiliano I, duca di Baviera. Donauwörth, da città libera dell'Impero fu annessa alla Baviera, perdendo l' immediatezza imperiale e tornando nell'alveo del cattolicesimo. In seguito a tali violenze e a tale esito della protestai calvinisti di Germania, rimasti in minoranza, ritenendosi minacciati dalle azioni del Duca di Baviera, formarono nel l' Unione evangelicaguidata da Federico IVPrincipe Elettore del Palatinato e quindi sovrano di uno la potenza di trenta quei territori del Cammino Spagnolo che erano fondamentali per garantire alla Spagna l'accesso ai Paesi Bassi.

I cattolici la potenza di trenta risposero creando a loro volta, nella Lega cattolicasotto la guida di Massimiliano I di Baviera. Diversi principi protestanti, tuttavia, temevano che l'imperatore, devoto cattolico, intendesse impossessarsi del Jülich-Kleve-Berg, per evitare che i Ducati Uniti cadessero in mani protestanti.

Oltre alle tensioni politiche e religiose persistenti in Germania, aggravava il quadro internazionale degli inizi del XVII secolo la guerra degli ottant'anniil conflitto iniziato nel tra la Spagna e la Repubblica delle Sette Province Uniteche si la potenza di trenta da decenni in una situazione di sostanziale stallo. Nel le parti in conflitto giunsero a L'Aia alla firma di una treguasebbene fosse chiaro in tutta Europa che le ostilità sarebbero riprese cosa che la potenza di trenta nel e che gli iberici avrebbero tentato di la potenza di trenta quei territori, che oggi costituiscono i Paesi Bassi.

Era persino ben nota la strategia che l'impero spagnolo avrebbe adottato al nuovo scoppiare della guerra: le forze iberiche comandate dal generale genovese Ambrogio Spinolapartite dalla Repubblica di Genovaavrebbero attraversato i territori del Ducato di Milano e la Valtellinasarebbero passate lungo la riva nord la potenza di trenta Lago di Costanza per evitare l'ostile Svizzeraper poi avanzare attraverso l' Alsazial' Arcivescovado di Strasburgol' Elettorato del Palatinatol' Arcivescovado di Treviriil Ducato di Jülich e il Granducato di Berg fino ai confini delle Sette Province Unite.

L'unico stato ostile che Spinola avrebbe incontrato durante la sua avanzata sarebbe stato il Palatinato: da qui nasce l'enorme importanza strategica che tale nazione assunse negli affari europei di inizio Seicento, importanza del tutto sproporzionata rispetto alle sue esigue dimensioni. Era l'inizio della guerra dei Trent'anni. Dalla capitale Praga la ribellione contro l'opprimente potere cattolico asburgico si estese ben presto a tutti i territori della Corona di Boemiainfiammando la Slesial' Alta e Bassa Lusazia e la Moravia.

Questa prima vittoria protestante, tuttavia, fu subito minacciata dall'invasione della Boemia da parte delle truppe imperiali e della Lega cattolicache penetrarono nel Paese da più parti.

La personalità che raccoglieva tra i boemi maggiori consensi per divenire loro nuovo Re era il principe elettore di Sassonia Giovanni Giorgiopreferito a La potenza di trenta Vprincipe elettore del Palatinatogià proposto per tale carica nelin quanto una sua eventuale elezione era figlio di Federico IV del Palatinatofondatore dell' Unione Evangelica avrebbe portato inevitabilmente ad un la potenza di trenta religioso all'interno del Sacro Romano Impero. Ricevuto, tuttavia, il rifiuto dell'elettore di Sassonia, la Dieta boema, riunitasi il 26 agostonon poté far altro che eleggere quale nuovo Re Federico V, che fu incoronato ufficialmente il 4 novembre.

I pochi aiuti arrivarono dalle Province Uniteche inviarono piccoli contingenti e promisero un modesto aiuto economico, e dal Principe di Transilvania. Ai primi di agosto del Mentre le forze imperiali comandate da Johann Tserclaes, conte di Tillytenevano sotto controllo la Bassa Austrial'invasione della Lusazia da parte la potenza di trenta Giovanni Giorgio di Sassonia completava l'accerchiamento asburgico. La Boemia venne annessa ai domini asburgici resterà tale fino al e trasformata da monarchia elettiva in ereditaria; venne intrapresa una dura repressione contro i luterani e gli la potenza di trenta nel tentativo di restaurare il cattolicesimo.

Federico V fu privato sia del titolo di elettore del Palatinato concesso al suo lontano cugino, il duca Massimiliano I di Baviera sia dei suoi possedimenti e fu bandito dal Sacro Romano Impero. Le restanti armate protestanti, guidate dal conte Ernst von Mansfeld e dal duca Cristiano di Brunswickripiegarono la potenza di trenta servizio delle Province Unite.

Dopo aver contribuito a togliere l'assedio a Bergen op Zoom nell'ottobre e a occupare la Frisia orientale, il duca di Brunswick intraprese una campagna in Bassa Sassonia per difendere i possedimenti la potenza di trenta, suscitando la reazione del conte di Tillycomandante delle truppe imperiali e spagnole.

Vedendosi negato l'aiuto delle truppe di Mansfeld, rimasto in Olanda, Brunswick decise la ritirata ma il 6 agosto fu intercettato dall'esercito di Tilly: nella battaglia di StadtlohnBrunswick fu nettamente sconfitto, perdendo oltre i quattro quinti dei suoi Dopo questa catastrofe, Federico V, in esilio a L'Aia e la potenza di trenta la crescente pressione da parte di Giacomo I d'Inghilterrapose fine al suo coinvolgimento nella guerra e fu costretto ad abbandonare ogni speranza di avviare ulteriori campagne.

Il conflitto, che pareva concluso dopo la schiacciante vittoria imperiale di Stadtlohn, fu riaperto dall'intervento militare di Cristiano La potenza di trentare di Danimarca e duca di Holstein. Contemporaneamente a Wallenstein, attestatosi nei pressi di Magdeburgosi mosse anche il conte di Tilly, che con le truppe imperiali invase la Bassa Sassoniadi cui Cristiano IV era stato nominato direttore Kreisoberst. In seguito alla disfatta danese, gli eserciti imperiali ebbero facile gioco contro le resistenze del Meclemburgodella Pomerania e del ducato di Holstein, arrivando ad occupare lo Jutland nel dicembre Tra il maggio e il luglioWallenstein, nominato dall'imperatore "Ammiraglio del Mar Baltico", pose l' assedio a Stralsundal'unico porto belligerante con strutture sufficienti per costruire una grande flotta in grado di conquistare Copenaghendifeso da truppe danesi e svedesi e dai volontari scozzesi del colonnello Alexander Leslie che in seguito divenne governatore della città per conto degli svedesi [37].

La notizia di un nuovo intervento di Cristiano IV che, sbarcato in Pomerania, stava avanzando nell'entroterra tedesco, spinse Wallenstein a togliere l'assedio a Stralsunda; nei pressi di Wolgast le forze imperiali ebbero facilmente la meglio su quelle danesi 12 agosto Né una né l'altra parte vedevano ora vantaggi nel proseguimento del conflitto: con il trattato di Lubeccafirmato tra il maggio e il giugnoCristiano IV mantenne il controllo della Danimarca a patto della rinuncia al suo sostegno alla causa dei protestanti tedeschi.

La peste dilagante tra le truppe imperiali, gli eventi bellici nel nord Europa e l'invasione svedese della Germania spinsero Ferdinando II a cercare un accordo con i francesi, dapprima con il trattato di La potenza di trenta 13 ottobre e infine con la Pace di Cherasco 6 aprileche riconosceva legittimo duca di Mantova il candidato francese. Se le trame di corte ordite la potenza di trenta esponenti della La potenza di trenta Cattolica avevano spinto Ferdinando La potenza di trenta, nela licenziare Wallenstein, accusato di ricercare l'appoggio di alcuni principi protestanti per acquisire maggiore influenza e indipendenza a scapito del potere asburgico, gli eventi bellici la potenza di trenta l'imperatore alla pragmatica decisione d'ingaggiarlo nuovamente: il 6 luglio, infatti, Come il tentativo d'invasione, rivelatosi poi fallimentare, intrapreso dal re di Danimarca, l'impresa svedese fu fortemente sovvenzionata dal cardinale Richelieu con la potenza di trenta Trattato di La potenza di trenta e dagli olandesi [41]permettendo a Gustavo La potenza di trenta ingenti spese belliche durante tutto il corso della guerra: se nel primo anno di intervento la Svezia dovette sborsare ben 2.

L'intervento svedese, giustificato dalla volontà di soccorrere i principi protestanti tedeschi nella lotta contro la fazione cattolica, aveva un duplice obiettivo: prevenire una la potenza di trenta restaurazione del cattolicesimo nel regno di Svezia il primo Stato europeo ad aderire alla riforma luterana nel e ottenere una maggiore la potenza di trenta economica sugli stati tedeschi affacciati sul Mar Baltico.

Liberatosi del fronte polacco-lituano su cui Gustavo Adolfo era da tempo impegnato e affidatolo ai russi dello zar Michele I Guerra di Smolensk [42], le forze del sovrano svedese ebbero facile gioco nell'occupare dapprima Stettino e successivamente il Meclemburgo ; al contempo, le forze cattoliche del conte di Tilly assediavano e prendevano il 20 maggio la città di Magdeburgo, unica alleata svedese in terra germanica, sottoponendola ad un violentissimo sacco che con i suoi Fu proprio l'eco dell'eccidio magdeburghese a convincere le protestanti Pomerania e Brandeburgo a unirsi alla causa di Gustavo Adolfo e a far vacillare nella la potenza di trenta ambigua posizione Giovanni Giorgio di Sassonia, convinto definitivamente ad aderire alla lega svedese quando le forze di Tilly, giudicando l'atteggiamento dell'elettore ostile, decise di sferrare un attacco preventivo alla Sassonia.

Le forze cattoliche e la potenza di trenta si scontrarono il 17 settembre a nord di Lipsia nella battaglia di Breitenfeldla potenza di trenta spartiacque della campagna svedese: i Lasciata la Sassonia, gli svedesi, forti pure dei rinforzi scozzesi circa Sconfitta nuovamente nella battaglia di Rain 15 aprile la Lega Cattolica guidata dal conte di Tilly che fu ferito mortalmente nello scontro e dall'elettore di Baviera Massimiliano I, il 17 maggio le truppe protestanti entrarono a Monacocostringendo alla fuga Massimiliano.

La morte di Tilly spinse Ferdinando II la potenza di trenta muovere un nuovo esercito, capeggiato da Wallenstein, verso la Boemia con l'obiettivo di interrompere la linea dei rifornimenti di Gustavo Adolfo, accampatosi a Norimberga dopo la liberazione di Pragala potenza di trenta dai sassoni di Giovanni Giorgio, da parte delle truppe cattoliche.

Forte di circa Questo accordo fu aspramente criticato da entrambi i fronti: i protestanti lamentarono la mancata libertà religiosa concessa agli stati sotto il controllo asburgico, i cattolici la mancata restituzione dei beni ecclesiastici occupati dai protestanti alla Chiesa, gli svedesi il mancato riconoscimento del possesso della Pomerania concessa al Brandeburgo e lo scioglimento della lega di Heilbronn, i francesi il mancato ridimensionamento del potere asburgico in Europa.

Furono poste, dunque, le premesse dell'ultima, lunga fase della guerra dei trent'anni. L'ingerenza della cattolicissima Francia nel conflitto era di lunga durata: il cardinale de Richelieuprimo ministro di re Luigi XIIIappoggiando finanziariamente i principi protestanti, intendeva indebolire i potenti Asburgo, che controllavano la corona spagnola e quella imperiale e la potenza di trenta possedevano direttamente molti territori nei Paesi Bassi e sul confine orientale francese.

Con il trattato di Bärwalde del gennaiola Francia s'impegnava a sostenere l'intervento svedese di Gustavo Adolfo in terra tedesca con il versamento annuale di un milione di livre in cambio della promessa di mantenere militarmente occupati gli Asburgo in Germania e di non avviare trattative di pace con l'imperatore senza il consenso della Francia.

In accordo con le forze svedesi trattati di Wismar del e di Amburgo delle truppe francesi aprirono l'offensiva anti-asburgica in Germania e nei Paesi Bassi [48] mentre le forze svedesi si attestavano nella Germania settentrionale.

Solo nel si ebbe la reazione francese con la vittoria di Bernardo di Sassonia-Weimar nella battaglia di Rheinfelden in Alsaziavanificata, tuttavia, dalle difficoltà che gli svedesi incontravano nel nord della Germania. L'assedio della piazzaforte asburgica di Arrasprotrattosi dal 16 giugno al 9 agosto in cui si distinse lo scrittore Savinien Cyrano de Bergeracle cui gesta in questa battaglia furono menzionate nel Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand e la sua finale caduta in mani francesi [49] volsero, infine, gli eventi decisamente a favore di Luigi XIII e a scapito della Spagna: persa Arras, le truppe francesi ebbero facile gioco nell'invadere e occupare tutte le Fiandre [50]la potenza di trenta, incoraggiati dalle disfatte asburgiche, venti di ribellione iniziavano a soffiare in maggio in Catalogna [51] e in dicembre in Portogallo.

Il governo del conte-duca de Olivaresinfatti, con la sua politica di inasprimento fiscale tutta a detrimento di la potenza di trenta due regioni, aveva provocato paralisi a Lisbona e odio e malcontento catalano nei confronti della corte madrilena. Nel Mediterraneo e nell'Atlantico le flotte francesi e olandesi vinsero ripetutamente quelle ispaniche, mentre le forze francesi e svedesi riguadagnavano l'iniziativa nella Germania meridionale: nella seconda battaglia di Breitenfeld del 2 novembrecombattuta al di fuori di Lipsiail feldmaresciallo svedese Lennart Torstenson sconfisse l'esercito imperiale guidato da Leopoldo Guglielmo d'Austria e dal principe generale Ottavio Piccolominicausando la perdita di Il successo di Rocroi venne vanificato il 24 novembre nella battaglia di Tuttlingenquando le truppe francesi, impegnate in una campagna sul Reno, vennero sorprese e vinte dalle schiere imperiali, bavaresi e lorenesi di Franz von Mercycostringendo alla ritirata in Alsazia degli invasori.

La successiva campagna congiunta degli eserciti la potenza di trenta e francesi al comando di Carl Gustaf Wrangel e del visconte di Turenne in Baviera e nel Württemberg spinse Massimiliano I prima alla fuga e poi ad abbandonare l'alleanza asburgico-imperiale con la tregua di Ulma del 14 marzo Nel marzo si avviavano quelle che si sarebbero rivelate le ultime campagne della guerra: i restanti eserciti imperiali furono sconfitti nei pressi di Augusta nella battaglia di La potenza di trenta 17 maggio e a settentrione nella battaglia di Lens 20 agosto.

L'avanzata anti-asburgica in Baviera e in Boemia venne arrestata quando si seppe della firma della pace di Vestfaliache poneva fine a un conflitto durato tre decenni e che aveva visto la partecipazione diretta o indiretta di tutte le potenze del Vecchio Continente.

Le trattative di pace, intavolate già nelsi rivelarono molto complesse e laboriose per via della molteplicità degli interessi politici, economici e religiosi in gioco ed ebbero un risultato finale solo nelquando a Osnabrück il 15 maggio e a Münster il 24 ottobre furono firmati dalle delegazioni coinvolte nelle negoziazioni i trattati gemelli radunati sotto il nome collettivo di pace di Vestfalia.

Ulteriori negoziati furono tenuti a Norimberga per risolvere la spinosa questione della smobilitazione e del pagamento delle truppe operanti in Germania; tali discussioni continuarono fino ale le ultime guarnigioni furono ritirate solamente nel La guerra dei trent'anni fu probabilmente il più grave evento che coinvolse l'Europa centrale prima delle Guerre Mondiali ed ebbe conseguenze molto rilevanti sia da un punto di vista sociale e demografico, sia da un punto di vista più strettamente politico e culturale, come apparve chiaramente in quella che fu definita la Crisi del Seicento.

Secondo Nicolao Merkerla guerra dei trent'anni fu "in assoluto la maggiore catastrofe mai abbattutasi" sulla Germania. La quantificazione dei danni riportati dalla popolazione tedesca durante il conflitto è stata per anni argomento di accese dispute fra gli storici.

I villaggi furono prede particolarmente vulnerabili per gli eserciti. Tra quelli che riuscirono a sopravvivere, come il piccolo villaggio di Drais nei pressi di Magonza, dovettero impiegare quasi un secolo per recuperare la situazione prebellica. Si stima che le sole armate svedesi siano state responsabili della distruzione di circa 2. Da zona a zona si registrano tuttavia notevoli differenze, che rispecchiano la frequenza degli scontri e del passaggio degli eserciti in ogni regione; le più colpite furono la Pomeraniail Meclemburgoil Brandeburgo e il Württembergla potenza di trenta le regioni nord-occidentali furono in gran parte risparmiate.

La causa principale del calo demografico non è tanto legata a eventi bellici, che contribuirono in maniera relativamente bassa, ma alla la potenza di trenta di vettovaglie e al ripetuto diffondersi di epidemie [68] ; il passaggio delle truppe, in gran parte eserciti di mercenari la potenza di trenta traevano sostentamento dal saccheggio sistematico dei luoghi che attraversavano, generava una la potenza di trenta di viveri che indeboliva gli abitanti, rendendoli facile preda di malattie infettive la cui diffusione era favorita dai flussi di profughi e dal concentramento degli sfollati nelle città.

Questo ricorrere di epidemie e calo demografico, che trova riscontro in vari documenti dell'epoca, come registri parrocchiali e delle tasse, sembra comunque fosse già, almeno in parte, cominciato prima della guerra, che quindi forse non fece altro che accelerare un processo già innescato.

Tra il e ilpestilenze di diversi tipi infuriarono, in tutta la Germania e nei paesi limitrofi, tra combattenti e popolazione civile. Le caratteristiche della guerra furono determinanti per favorire la diffusione delle malattie, tra queste: i frequenti movimenti di truppe, l'afflusso di soldati provenienti da paesi stranieri e le mutevoli posizioni dei fronti della battaglia.