La familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog

MODELLO CHIEDE A 100 RAGAZZE DI FARE L'AMORE [FRANK MATANO]

Domanda interessante sul sesso

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Ossessione Paranoia Perversione 9. Psicoanalisi infantile Musatti, 7 1. Dimenticanza di nomi propri, 15 2. Dimenticanza di parole straniere, 23 3. Dimenticanza di nomi e di frasi, 30 4. Ricordi d'infanzia e di copertura, 57 5. Lapsus verbali, 66 6. Lapsus di lettura e di scrittura, 1 1 8 7. Dimenticanza di impressioni e di propositi, 8. Sbadataggini, 9. Azioni sintomatiche e casuali, 1 0.

Errori, 1 1. Atti mancati combinati, 1 2. Determinismo, credenza nel caso e superstizione Punti di vista, Indice degli autori e delle opere citati, Corpus freudiano minore, Introduzione di C. Musatti Quest'opera apparve nei numeri di luglio e agosto della rivista, berlinese "Monatsschritt fur Psichiatrie und Neurologie". Fu in seguito stampata come volume a sé nel S.

Karger, Berlinoe poi in numerose edizioni successive continuamente arricchite di nuovo materiale dimostrativo, fino alla decima edizione delche costituisce il testo rimasto definitivo. L ' i n d i c a z i o n e completa dei vari passi aggiunti nelle successive edizioni si trovano nel voi. A l l o stesso volume r i m a n d i a m o per le annotazioni bibliografiche la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog nostre o di F r e u d stesso, assai sfrondate nella presente edizione.

Non intendiamo qui occuparci di questa autoanalisi che pone agli psicoanalisti molti problemi. Vogliamo solo mettere in rilievo la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog il tentativo fatto, di trarre dall'oblio tutti quegli elementi della propria vita che potevano essere messi in relazione con le proprie difficoltà di tipo nevrotico, doveva necessariamente portare Freud a esaminare, su di sé, anzitutto le particolarità del funzionamento della memoria.

Freud aveva considerato come meccanismo principale dei disturbi nevrotici la rimozione, cioè un processo per cui determinati contenuti psichici vengono espulsi dalla coscienza e mantenuti inconsci: una sorta di amnesia, dunque. E un'analisi delle condizioni particolari in cui si è prodotta una di queste disfunzioni "mnestiche" ossia della memoria deve consentire di individuare il fattore specifico che ha agito in essa. I due articoli che in certo modo hanno preparato la presente opera, si riferiscono appunto a due problemi come la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog ora accennati, incontrati da Freud nel corso della propria autoanalisi.

Naturalmente Freud si astenne dal rendere di dominio pubblico questa sua autoanalisi, ed espose le sue interpretazioni come studi isolati. II carattere di queste interpretazioni consentiva del resto una loro esposizione in studi isolati. Inoltre queste anomalie non si producono soltanto in nevrotici conclamati. Cosi ai quattro primi capitoli, riguardanti le disfunzioni della memoria, Freud ha aggiunto in questo libro l'analisi di molte altre situazioni: i lapsus verbali, i lapsus di lettura e scrittura, gli smarrimenti di oggetti, le sviste, le papere, i gesti automatici ecc.

L'indagine conduce Freud a rovesciare l'interpretazione corrente di questo insieme di situazioni. Viceversa "noi" piuttosto siamo responsabili che irresponsabili, di fronte a questi incidentali errori di comportamento: nel senso che dentro di noi qualche cosa propriamente "li produce". E solo che vengano sottoposti ad analisi, essi rivelano un loro pieno significato e una ben precisa, anche se inconscia, "intenzione".

Cosi Freud ha ripetuto per queste momentanee alterazioni funzionali l'interpretazione generale che già aveva data dei sintomi nevrotici. Se anche nell'uomo che diciamo sano e normale si realizzano talora, sia pure in misura limitata e circoscritta e con conseguenze lievi per l'equilibrio generale della vita personale, gli stessi processi e meccanismi che danno luogo nel nevrotico a tutta la sua sintomatologia, cessa di esservi una netta barriera divisoria fra l'uomo normale e il nevrotico.

Freud amava sottolineare che fra tutte le sue opere, questa che pure era apparsa inizialmente sulle pagine di una rivista scientifica dedicata a un ristretto numero di specialisti era quella che aveva avuto la maggior diffusione e la maggior fortuna.

Possiamo comprenderne la ragione. I fatti esposti e le spiegazioni che se ne danno parlano direttamente all'esperienza personale del lettore: il quale sarebbe indotto a offrire all'autore altri esempi da aggiungere a quelli esposti, traendoli appunto dalla propria esperienza personale. Del resto proprio questo hanno fatto i primi allievi e collaboratori di Freud: nelle edizioni successive alla prima il libro è venuto arricchendosi anche per questi apporti di altri studiosi.

Ma soprattutto il lettore è indotto a verificare sopra di sé, a proposito degli incidenti che gli capitano, il tipo di interpretazioni prospettato da Freud. Quantunque Freud abbia per proprio conto tentato una simile impresa, non è possibile sottoporsi da sé stessi a un'analisi, senza il sussidio di un "altro" l'analista che conduca l'analisi.

Questo perché i meccanismi di difesa più radicali agenti in noi non vengono superati 12 MUSATTI senza l'aiuto della situazione di "traslazione" o "transfert", la la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog richiede appunto, per potersi realizzare, la presenza dell'analista. Tuttavia, nella maggior parte delle lievi disfunzioni di comportamento motorio o mentale che costituiscono la casistica qui trattata, i conflitti e le difese che stanno a base delle disfunzioni sono di assai lieve entità.

Cosicché è possibile e sufficiente una soggettiva impostazione di riconoscimento e piena accettazione della propria persona — anche nei suoi elementi di debolezza e deteriori — perché a posteriori il lapsus, il momentaneo oblio, la svista, lo smarrimento, si lascino analizzare. Ma se la tecnica funziona in queste situazioni semplici e accessibili alla comprensione di ognuno, è plausibile che essa possa funzionare anche in situazioni molto più complesse.

Per cui il lettore di questo libro è destinato a divenire un fautore dell'analisi. Semmai, c'è il pericolo che egli si illuda, e che il lavoro dell'analisi gli sembri meno difficile di quanto in realtà non sia. Nelle note a pie di pagina, le citazioni e i numeri di pagina di scritti di Freud si riferiscono ai volumi, in cui tali scritti sono compresi, elencati al fondo di questo libro sotto il titolo "Corpus freudiano minore". Per i numerosi riferimenti alle lettere di Freud a Fliess si veda il volume: Freud, Le origini della psicoanalisi: lettere a Wilhelm Fliess Boringhieri, Torino ; se ne veda anche l'edizione integrale a cura di J.

Masson ivi, Psicopatologia della vita quotidiana N u n ist die Luft von solchem Spuk so voll, Dass n i e m a n d weiss, w i e er ihn meiden soll. Ho in quel lavoro sottoposto ad analisi psicologica il frequente fenomeno della dimenticanza temporanea di nomi propri, in base a un esempio adatto fornitomi dall'autoosservazione, e sono giunto alla conclusione che il fatto, comune e privo di vera importanza pratica, per cui vien meno una funzione psichica e precisamente quella del ricordare, ammette una spiegazione che va molto al di là di quanto usualmente si ricava dal fenomeno.

Se non erro, uno psicologo al quale si chiedesse come mai tanto spesso non venga in mente un nome che pur si è certi di conoscere, si accontenterebbe di rispondere che i nomi propri vanno soggetti a dimenticanza più facilmente di qualunque altro contenuto mnemonico. Per me, lo spunto a occuparmi a fondo del fenomeno della dimenticanza temporanea dei nomi è venuto dall'osservazione di certe particolarità che si possono riconoscere abbastanza chiaramente non in tutti, ma in certuni casi.

In tali casi infatti non solo si ha dimen1 [Salvo alcune alterazioni di poco conto, il testo di questo capitolo risale tutto al 1 9 0 1. Il processo destinato a riprodurre il nome cercato si è per cosi dire spostato, portando dunque a una sostituzione erronea.

Ora, io presumo che questo spostamento non sia lasciato a un arbitrio psichico, ma segua tracciati governati da leggi e prevedibili. Nell'esempio da me scelto per l'analisi nelinvano io mi ero sforzato di ricordare il nome di quel pittore che nel Duomo di Orvieto aveva creato i grandiosi affreschi del ciclo della fine del mondo. Quando il nome esatto mi fu comunicato da altri, lo riconobbi immediatamente e senza esitazione. Il nome dimenticato mi era altrettanto familiare quanto uno dei due la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog sostitutivi, Botticelli, e di gran lunga più familiare dell'altro, Boltraffio; quasi tutto quel che sapevo di Boltraffio è ch'egli apparteneva alla scuola milanese.

Il contesto poi in cui la dimenticanza del nome si era verificata, mi appare innocuo e non serve a illuminarmi: stavo facendo un viaggio in carrozza in compagnia di un estraneo, da Ragusa, in Dalmazia, a 1 [Il primo resoconto di questo episodio fu dato da F r e u d all'amico W i l h e l m Fliess nella lettera del 22 settembre 1 8 9 8subito dopo essere tornato a V i e n n a dall'escursione in Dalmazia, ove esso si era verificato.

Poco prima di domandare al mio compagno di viaggio se fosse già stato a Orvieto, avevo conversato con lui delle usanze dei Turchi che vivevano in Bosnia e Herzegovina. Avevo narrato quanto avevo udito da un collega che faceva il medico tra quella gente, cioè che essa soleva mostrarsi fiduciosa del medico e rassegnata al proprio destino.

Quando si deve loro annunciare che non vi è rimedio per il malato, ci si sente rispondere: "Herr [Signore], che ho da dire? Io so che se ci fosse salvezza tu la daresti! Mi ricordo infatti che volevo narrare un secondo aneddoto, che nella mia memoria si collegava strettamente al primo.

Questi Turchi pongono il godimento erotico al di sopra di tutto, e in caso di disturbi sessuali si lasciano prendere da una disperazione che stranamente contrasta con la loro rassegnazione di fronte al pericolo della morte.

Ma feci di più: distrassi la mia attenzione anche dalla continuazione delle idee che si potevano connettere 1 [Adottiamo la grafia Herzegovina, anziché E r z e g o v i n aper facilitare, nel seguito, l'associazione di idee.

Io mi trovavo allora sotto l'impressione di una notizia ricevuta poche settimane prima durante un breve soggiorno a Trafoi. Un paziente, per il quale mi ero prodigato, si era tolto la vita a causa di un inguaribile disturbo sessuale. Io so con certezza che durante quel viaggio la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog Herzegovina questo triste evento e tutto quanto vi si connetteva non si era presentato alla mia memoria cosciente.

Ma la concordanza fra Trafoi e Boltraffio mi costringe a supporre che questa reminiscenza sia diventata operante in me nonostante ne avessi di proposito distolta la mia attenzione. Devo riconoscere l'influenza di un motivo in tale processo. Erano motivi che mi spingevano a interrompermi nella comunicazione dei miei la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog sulle la familiarità con le ragazze per il sesso a Taganrog dei Turchi ecc.

Io dunque volevo dimenticare qualcosa, avevo rimosso qualcosa.