Dopo il parto per fare sesso e dissanguato

La ripresa dei rapporti dopo il parto (10 / 20)

Ibiza i sex party

Si parla di maternità, si parla di madri e di figli, si parla naturalmente di Sardegna. Immediatamente, senza preavviso. Che ad aver avuto più tempo ci saremmo forse fatti trovare vestiti a festa?

Parto e maternità sono stati strappati alla natura. Il parto, la maternità, non sono dopo il parto per fare sesso e dissanguato cosa della natura e forse per questo la tradizione strappa un grosso sorriso e qualche dubbio ostinato in chi ascolta, quando racconta delle madri di ieri. Ma come diavolo facevano a mettere al mondo figli, senza ginecologhe, ecografie e corsi pre-parto? Fra gli aspetti che più mancano alla maternità di oggi e che rendevano più misteriosa quella di ieri, le previsioni sul sesso del bambino che sarebbe nato di li a poco.

Ognuno diceva la sua e delle volte questa leggera saggezza popolare ci azzeccava, ma sempre trattava la futura mamma con una cura che di rado dimostrava per altri. Qualsiasi desiderio della donna incinta era un ordine, che se avesse avuto un disigiu [3] non soddisfatto, ne sarebbe andata della salute del bambino. Probabile costrizione culturale che garantiva alla donna una adeguata alimentazione durante la gravidanza, era sconsigliato che questa, qualora su disigiu non fosse stato soddisfatto si toccasse il volto.

Avrebbe in quella maniera macchiato il viso del figlio che sarebbe nato, ecco perché la tradizione sbrigativa consigliava di toccarsi piuttosto il fondoschiena. Non avevano poi tutti i torti. Mio padre ne porta ancora il vistoso ricordo, genuino segno di riconoscimento. Solo allora si sarebbe rivelato un toccasano in caso di parti troppo lunghi, o nel caso in cui fossero sorte delle complicazioni, che dobbiamo dirlo, erano regola, non eccezione. Dopo il parto non erano tutte rose e fiori per la puerpera.

Lavata dai propri peccati, la neo mamma doveva guadagnare la sopravvivenza del proprio figlio con le unghie e con i denti. Questa pietra, precedentemente abbrebada, ossia trattata con parole e formule magiche che ne incrementavano il potenziale magico, avrebbe favorito la produzione di latte. Normalmente aveva la funzione aggiuntiva di proteggere il neonato dal malocchio e la sua diffusione attesta il timore, ovunque diffuso, che la mamma non riuscisse a garantire nutrimento al figlio.

Anche le pietre incastonate normalmente in dopo il parto per fare sesso e dissanguato hanno la capacità, trasformate in amuleti dalle sapienti mani degli orefici sardi, di proteggere la nuova e delicata vita. Il potente amuleto, ricevuto normalmente in qualità di dono per il battesimo, aveva come unico scopo quello di proteggere il bambino contro il malocchio.

Un pantheon fantastico da leccarsi letteralmente i baffi che spesso aiutavano a giustificare meno dolorosamente le numerose morti infantili causate da fame, freddo e situazioni igieniche precarie.

Succhiavano il sangue del neonato dalla fontanella morbida ed dopo il parto per fare sesso e dissanguato fintanto che questo non fosse morto dissanguato. La donna sarda diveniva Pana nel caso in cui di parto fosse morta.

Le si cacciava purificando la casa grazie alla presenza di un sacerdote, che con preghiere ed abluzioni allontanava le donne spettro. Diversamente queste non avrebbero più abbandonato la casa. Tradizioni antiche, usanze lontane negli anni di cui resta un vago, vaghissimo ricordo, che circondavano il parto, la puerpera ed il neonato, obbligavano il gruppo sociale a farsi stretto contro la nuova famiglia che, delicata più di quanto si potesse immaginare, aveva necessità di sostegno e amicizia.

Sekcje tej strony. Adres e-mail lub numer telefonu. Alziator F. Atzei D. Cossu N. Delfino, Contus Antigus. Wszystkie notatki. Wstaw post.